giovedì 14 dicembre 2006

Consigli utili per viaggiare in Cina

Per chi di voi è in procinto di recarsi in Cina, per business o per divertimento, ho selezionato alcuni interessanti articoli sulla Cina, in inglese, pubblicati sul sito Travelers24.com.
Buona lettura, anche se non avete in programma un viaggio in Cina :-)

- Una mini guida di viaggio e buone informazioni su Chengdu, città bellissima e... divertente.
- In una sola pagina, tutto quello che dovete sapere se state per andare a Hong Kong, per vacanza o per lavoro.
- Una bella panoramica informativa su Shanghai, una città in continuo cambiamento.
- Consigli di viaggio in Cina.
- Introduzione alle grandi città cinesi: Beijing, Shanghai, Hong Kong...
- Qualche consiglio, di prima mano, su come risparmiare soldi quando si è in viaggio in Cina.
- Informazioni e consigli speciali, pensati per chi è al primo viaggio in Cina.
- Le 2 o 3 cose da sapere quando si viaggia in Cina.

giovedì 7 dicembre 2006

Cina, dalla bici alla moto... con fantasia

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Continua... qui.

Cina, dalla bici alla moto... con fantasia - Seconda parte

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A che servono i furgoni? Basta la moto!

W LA CINA! :-)

P.s.: la prima parte è qui.

mercoledì 6 dicembre 2006

La Cina e l'ambiente

La Cina avrà 140 milioni di automobili entro il 2020, cioè 7 volte il numero attuale. Già oggi nelle megalopoli di Pechino, Shanghai, Chongqing, Canton e Shenzhen il traffico urbano è al collasso, la motorizzazione privata è la prima causa delle nubi tossiche che avvolgono i centri abitati.
16 delle 20 città più inquinate del mondo sono in Cina.
L'anno scorso la Cina ha rilasciato nell'atmosfera 26 milioni di tonnellate di anidride solforosa, più del doppio degli Usa.
La Cina brucia più carbone di Stati Uniti, Europa e Giappone messi insieme.
In media apre una nuova centrale termoelettrica ogni settimana, potente quanto basterebbe per illuminare Roma e Milano. Praticamente un quartiere di Shenzhen...
È il risultato di una formidabile crescita economica che trascina con sé l'esplosione dei consumi energetici, ma che ha anche sottratto centinaia di milioni di persone alla miseria...

Qualcosa si muove, in Cina hanno già capito: 40 centrali nucleari sono in costruzione, oltre a vasti cantieri già operativi per nuove centrali idroelettriche e ai forti investimenti per lo sviluppo dell'energia solare ed eolica.
Ma per molti anni le fonti alternative non arriveranno a fornire più del 10% del fabbisogno energetico complessivo...

martedì 5 dicembre 2006

Un buon ristorante cinese a Roma

Tende alle pareti, musica classica europea settecentesca in sottofondo, bella e curata sala circolare, si capisce subito che Mr. Chow ha fatto le cose per bene, il suo non è un ristorante cinese nella norma.
L'ambiente luminoso e l'ottima cucina fanno il resto della differenza.

Prezzi non alti, 15-18 euro a testa per una esperienza diversa dai soliti locali romani.
Mr. Chow è sicuramente uno dei migliori ristoranti cinesi a Roma!

Mr. Chow
Via Barberini 94
06/486818
Roma

venerdì 1 dicembre 2006

Taiwan e la Cina, la mia opinione

TaipeiVorrei scrivere qualcosa sulla annosa questione Taiwan-Cina, la mia opinione.
E' graditissimo ogni commento, considerazione, informazione... fatemi sapere come la pensate.

Prima di ogni altra cosa, lasciatemi ammettere che anch'io, come la maggior parte degli occidentali mediamente informati, pensavo esattamente quello che i media mi avevano raccontato... (Taiwan=buoni, Cina=cattivi). Poi mi sono informato meglio, cercando di capire con il cuore e la mente aperta.

Provo a riassumere i fatti.
- Taiwan è sempre stata parte della grande Cina, fin dai lontani tempi della dinastia Ming.
- A Taiwan si parla cinese.
- I taiwanesi sono cinesi a tutti gli effetti, etnia hang.
- Taiwan è stata *colonizzata* dai giapponesi, per soli 50 anni circa.
- Alla fine della seconda guerra mondiale Taiwan è ritornata ovviamente alla Cina.
- Nel 1949 i nazionalisti sconfitti dai comunisti di Mao se ne vanno a Taiwan e fondano la "Repubblica di Cina" (!)
Non dimenticano di portarsi dietro, tra l'altro, la riserva aurea di stato e tutti i tesori della Città Proibita di Pechino.
- Questa sedicente "Repubblica di Cina" viene riconosciuta dall'Onu per 22 anni, con un palese colpo di mano e distorcendo la realtà, come rappresentante ufficiale del popolo cinese (!!)
- Sono arrivati al punto di chiamare anche la loro compagnia aerea "China Airlines"... (!!!)
- A Taiwan anche la televisione si chiama CTV, China TV, Radio Televisione Nazionale della Cina... (!!!!)
- A Taiwan ancora oggi, senza l'appoggio della comunità internazionale, continuano a sostenere l'indipendenza come un dato di fatto. (?)
Beh, non so voi che ne pensate, io credo che ai governanti della Cina (quella vera) ancora girino i maroni.

TaiwanE dopo tutto questo, e nonostante questo, Pechino punta alla soluzione pacifica...

Trovo stupendo che anche le persone cinesi che conosco nemmeno prendano in considerazione una repressione con la forza di questo movimento indipendentista. Ciò rende ancora di più ai miei occhi il popolo cinese gente formidabile.

La questione Taiwan è stata e viene gestita dai cinesi in modo esemplare.

I media occidentali talvolta raccontano ancora che a Taiwan ci sono i buoni e a Pechino i cattivi. Anche io credevo questo prima di documentarmi e leggere bene su questo argomento.

Pensiamo a quello che hanno combinato e stanno combinando gli USA in giro per il mondo... (Iraq, Vietnam, centro e Sud America...)
Pensiamo a quello che ha combinato e sta combinando la Russia a casa propria... (Cecenia oggi, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia ieri...)
Pensiamo a quello che hanno combinato i civili paesi europei in Africa... (colonialismo violento di un intero continente)

In Cina convivono perfettamente e pacificamente 56 etnie.

A Taiwan questo signore, Chiang Kai Shek, fino alla sua morte ha dichiarato una sola Cina con capitale Taipei.
Per me è palesemente inaccettabile!
Anche alcuni sardi, i siciliani, i leghisti, non si sentono italiani.
Anche molti indiani non si sentono parte degli USA,
anche tanti ceceni non si sentono russi...

Ecco, my two cents sulla questione Taiwan.

venerdì 3 novembre 2006

Campi da golf in Cina

Ecco la mia personale top 10 dei migliori campi da golf in Cina.

1. Spring City G. & Lake Resort (lago) - Kunming
2. Spring City G. & Lake Resort (montagna) - Kunming
3. Sheshan G.C. - Shanghai
4. Shenzhen G.C. - Shenzhen
5. Lakeview G.C. - Kunming
6. Jian Lake G. & C.C. - Shaoxing
7. Trans Strait G.C. - Fuzhou, Fujian
8. Pine Valley Golf Res. & C.C. - Beijing
9. Mission Hills G.C. (Norman) - Shenzhen
10. ...il decimo suggeritemelo voi

Gli appassionati di questo nobile sport troveranno magnifici campi da golf in Cina!

domenica 29 ottobre 2006

Vieni avanti Pechino - Le mascotte delle Olimpiadi 2008 di Pechino



Il pesce “Beibei”, il panda “Jingjing”, la fiamma olimpica “Huanhuan”, l'antilope “Yingying” e la rondine “Nini”. Sono i "Fuwa" che ci accompagneranno a Beijing 2008!

La Cina è la prima ad aver presentato e disegnato un numero così alto di mascotte, proposte circa un anno fa, per simbolizzare amicizia, fortuna e pace.

Secondo me sono tra le più belle mascotte olimipiche realizzate finora...

giovedì 26 ottobre 2006

Il miglior negozio di tè e teiere di Roma

"Tè e Teiere", aperto da quattro anni in Via del Pellegrino a Roma, è un negozio specializzato nella vendita di tè a foglia intera ed è dedicato a tutti: cinesi, italiani, esperti e non ;-)

90 tipi di tè scelti con cura e passione: bianchi, neri, verdi, wulong, pregiati e aromatizzati. Arrivi frequenti dalla Cina garantiscono un prodotto sempre fresco, ben conservato.
Naturalmente c'è anche l'intera gamma di accessori: vassoi, colini, scatole per conservare al meglio il tè, insieme a teiere tradizionali, orientali e non, tazze, mug e coppe. Nuovi modelli di teiere e tazze arrivano in continuazione dal mondo intero.

Cesti e pacchi regalo sono confezionati con eleganza.

Regalare il tè è un'idea trasversale che piace a tutti!

Tè e Teiere
Via del Pellegrino 85
06/6868824
Roma

mercoledì 25 ottobre 2006

Il miglior ristorante mongolo di Roma

Il Ristorante birreria "Mongolia Barbecue" offre una serie di pietanze della cucina tipica mongola, da quasi 10 anni in Viale Regina Margherita 19/21 a Roma.

Carne di vitello, di cervo, di pollo e di maiale cucinati a vista con verdure, salse e spezie speciali. Oltre alle pietanze della cucina mongola ci sono anche piatti di Taiwan, di Hong Kong, e della Cina Continentale ;-)

I prezzi sono davvero eccezionali! Si spendono 14 euro scegliendo ciò che si vuole, a volontà, dal buffet. Antipasti, primi, secondi, verdure crude e alla piastra, dolci, frutta.

Durante il week end, considerata l'alta affluenza, è obbligatorio prenotare.

Buon appetito con i piatti della tradizione mongola!

Mongolia Barbecue
Viale Regina Margherita 19/21
06/8547388
Roma

lunedì 23 ottobre 2006

Il miglior ristorante cinese di Roma

Cucina cineseSecondo me, e ci metto un pizzico d'azzardo, si potrebbe definire il migliore della città: è il Ristorante cinese HangZhou, a due passi dalla basilica di Santa Maria Maggiore.

Preparatevi a una lunga attesa sull'uscio, è sempre tanto pieno quanto è blasonato, tutti gli anni è sulla guida del Gambero Rosso. Decisamente un gustoso pezzo di Cina in centro a Roma.
Il menu è lungo e la presentazione dei piatti è tradizionale e divertente. Quando ci andate, non dimenticate di notare le deliziose sculture intagliate nelle carote e nei ravanelli che condiscono i piatti. Quanto ci vorrà a farle?

Si spende poco, potrebbero permettersi prezzi doppi, ma si tengono saggiamente bassi. Sono cinesi, non italiani ;-)

Fritti delicati, e biscottino della fortuna a fine pasto. Senz'altro il miglior ristante cinese di Roma. Buon appetito!

Ristorante cinese HangZhou
Via S. Martino ai Monti 33/c (angolo Via Merulana)
06/4872732
Roma


Per saperne di più sulla...
- Cucina cinese
- Cultura cinese

domenica 15 ottobre 2006

Cresce l’import-export cinese: ICT a 440 Miliardi di $

I primi nove mesi del 2006 segnano un ulteriore record negli scambi cinesi: il valore dell’import-export è cresciuto del 25% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1300 Miliardi di dollari; le proiezioni fanno riferimento ad un valore complessivo di import-export a tutto il 2006 pari ad oltre 1800 Miliardi di dollari. Sono cifre mostruose...

In base agli stessi dati si ipotizza un volume di import-export delle imprese cinesi nel settore ICT pari a 440 miliardi di dollari nel corso del 2006. L'incidenza dell'ICT sul sistema Cina è, quindi, molto ragguardevole e le cifre sono interessanti. Segno di uno sviluppo "sano" orientato alla ricerca e alle nuove tecnologie.

“Il PIL delle principali metropoli cinesi è cresciuto con tassi a due cifre grazie al sempre piu’ pervasivo ricorso all’ICT: la città della finanza, Shanghai, registrerà nel corso 2006 un incremento del PIL pari al 13%, rappresentando il quattordicesimo anno consecutivo con un tasso di crescita superiore al 10% all’anno” osserva Ermanno Delia di AssoLaw.

Qualcuno ha a portata di mano i numeri dell'Italia, nel 2006? ;-)

martedì 5 settembre 2006

Le invenzioni cinesi

I cinesi copiano tutto? Lo facevano anche i giapponesi negli anni '70 e tutti sappiamo come è andata a finire nei decenni successivi.
I cinesi non hanno inventiva, innovazione? Se il mondo è oggi quello che conosciamo lo dobbiamo anche alle invenzioni Made in China.
Qualche esempio? Comincio io.

1. La carta moneta
2. I fuochi d'artificio
3. La polvere da sparo
4. Il lanciafiamme
5. Il paracadute
6. Il timone
7. La carriola
8. Il compasso
9. Il calcio!
10. ...

Ai miei lettori il piacere di continuare la lista delle invenzioni cinesi. Anticipo che è lunga...

mercoledì 30 agosto 2006

Anche all'Inter si parlerà cinese?

Si chiamano Wang Delei, un portiere, e Zhang Wenzhao, un attaccante.
Sono due giovani promesse del calcio cinese che l'Inter avrebbe intenzione di "provare" nei prossimi giorni.
Immagino perfettamente il punto di vista del cinese medio su questa ipotesi: "più cinesi potranno migliorare le loro capacità all'estero e più rapidamente potrà migliorare il nostro calcio".

Naturalmente non sono solo i cinesi ad essere lungimiranti.... sia Massimo Moratti che la Pirelli hanno importanti interessi in Cina: in particolare, il gruppo Pirelli ha avviato da circa un anno la produzione di penumatici in Cina nella provincia dello Shandong e un giocatore cinese sarebbe ovviamente importantissimo a livello di marketing.

Un dato importante che può far sorridere, e pensare: secondo uno studio condotto tempo fa dal quotidiano sportivo cinese "Titan Sports Daily", l'Inter è la squadra di calcio straniera con più tifosi nel Paese, guidando la speciale classifica davanti a Milan e Manchester United.

Beh, speriamo di vedere presto questi giovani talenti del calcio cinese vestire la maglia nerazzurra!
Wang Delei, 17 anni, gioca nello Shanghai United e la scorsa settimana ha ricevuto la prima convocazione in Nazionale dopo essersi messo in mostra nella Serie A cinese, dove è ormai considerato uno dei migliori portieri in assoluto.
Insieme a Wenzhao, 19enne attaccante, cercherà di ripercorrere le orme dell'unico cinese ad aver mai giocato in Serie A, Ma Mingyu, che indossò la maglia del Perugia nel 2000.

lunedì 24 luglio 2006

Due Ferrari in "giro" per la Cina

Due Ferrari Scaglietti tenteranno di compiere un'impresa storica: il giro completo della Cina.
Nessun costruttore, nemmeno cinese, ha mai affrontato questa sfida.
Nel 1997 una Ferrari F355 compì il giro del mondo coprendo i cinque continenti guidata a turno da 147 giornalisti, appartenenti ad ogni paese attraversato, ma questa nuova scommessa degli uomini del cavallino rampante è tutta un'altra cosa: coprire l'intero perimetro della Cina è una sfida più dura e molto più affascinante.

Insomma, è tutto pronto, due Ferrari 612 Scaglietti partiranno il prossimo 29 agosto da Shanghai per compiere, anche in questo caso guidate da giornalisti cinesi e internazionali, l'intero giro della Cina: Il percorso prevede scenari e difficoltá profondamente diverse con situazioni estreme per clima, tipo di strada e ostacoli ambientali.

Buona fortuna e W Ferrari!


Links:
- Hotel Shanghai
- Hotel Cina

venerdì 21 luglio 2006

Cina, 77 milioni di utenti broadband

Il governo della Repubblica Popolare Cinese ha comunicato l'ultimo studio semestrale sulla diffusione di Internet. Il numero di utenti continua a crescere vorticosamente!
La Rete raggiunge adesso il 9,4 della popolazione e fornisce servizi a circa 123 milioni di persone, molti dei quali utilizzano connessioni a banda larga. Oltre 77 milioni di utenti, secondo i dati compilati dal centro nazionale di studi su Internet, ha accesso a linee DSL.

Il mio prossimo blog sarà in cinese... ;-)

giovedì 13 luglio 2006

Politica del figlio unico: è boom di gemelli in Cina

Le coppie cinesi hanno trovato un metodo per aggirare la rigida politica del figlio unico, imposta dal governo.
Statistiche provenienti dai reparti maternità di diversi ospedali cinesi, tanto nelle città che nelle campagne, registrano infatti un aumento dei parti gemellari: l'unico caso in cui avere due figli non comporta il pagamento di una multa (che varia dalle decine alle migliaia di yuan).

Il motivo di questa frequenza di parti gemellari? L'utilizzo di un farmaco contro la sterilità, il clomitene citrato, che se somministrato a donne fertili aumenta notevolmente la capacità di parti gemellari.

Oltre a confermare l'inventiva e la bravura dei cinesi nell'arte di arrangiarsi nonostante tutto, cosa che li accomuna a noi italiani, questa notizia ci racconta un'altra verità, la serietà e la progettualità con cui le donne cinesi programmano la nascita del loro figlio. Se potete, provate a parlarne con una donna cinese, vi si aprirà tutto un mondo nuovo...

mercoledì 12 luglio 2006

Curiosità sulla cultura cinese

2006, anno dell'Italia in CinaUna piccola nota di carattere culturale, anche con queste piccole cose si impara a conoscere una cultura diversa, lontana come quella cinese.

Quando i cinesi indicano se stessi, puntano il dito verso il proprio naso e non verso il torace, come facciamo noi.

"Naso" si scrive così, , e si pronuncia più o meno così, "".

Questo carattere, , si legge più o meno "" e significa "stesso". Forse è per il motivo detto poco sopra che questo carattere deriva dal pittogramma di un naso.
Per esempio... "me stesso", 我自己, "wǒ zìjǐ".

Il cinese è una lingua meravigliosa.

venerdì 30 giugno 2006

Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo

Mi piace segnalare letture sulla Cina. Soprattutto se sono belle e interessanti come questo libro di Federico Rampini.

Attraverso una collezione di storie di vita quotidiana, ritratti di nuovi potenti e uomini comuni, racconti di viaggio in città come Shanghai, Hangzhou e Hong Kong, questo libro ci apre le porte della nuova superpotenza asiatica. Ne percorre le rotte più remote, dai villaggi contadini ai margini dello sviluppo, ai luoghi in cui si stanno compiendo opere di ingegneria di dimensioni mai tentate prima dal genere umano. Incontra i nuovi capitalisti, "i comunisti più ricchi del mondo", i registi cinematografici e gli artisti che lottano contro la pesante censura attuata dal partito unico. Entra nei laboratori e nelle università e ci svela il senso delle scelte politiche di una nazione che non fa più mistero delle proprie ambizioni neoimperiali.

Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo


Continua a leggere:
- Libri sulla Cina;
- Libri business Cina;
- Guide viaggio Cina.

martedì 27 giugno 2006

E' boom E-commerce in Cina

E' da un po' che riflettevo su questa cosa, e ci ripensavo un paio di settimane fa... sta scoppiando il boom dell'e-commerce in Cina. Anche questa è un'opportunità di business, di partnership, di sviluppo che noi italiani vedremo sfilarci sotto il naso?

Mi direte che abbiamo il nostro bel da fare a casa nostra, dove l'uso di servizi Internet stenta a decollare, non aiutato di certo dai grandi operatori TLC che vendono banda larga solo per poi offrire partite di calcio, filmetti e intrattenimento tv... E' vero. Ma questo è un motivo in più per prepararsi: e se i cinesi sbarcassero in massa nell'e-commerce italiano?

venerdì 23 giugno 2006

Corso di lingua cinese a Roma

A Roma corsi intensivi di lingua cinese anche d'estate, a luglio ed agosto 2006.

Sta per cominciare, a Roma nei mesi di luglio e agosto 2006, il nuovo programma di corsi individuali per ogni livello di apprendimento, a cura della Prof.ssa Yang Wen (insegnante di madrelingua cinese):
• Laureata in lingua e letteratura inglese presso l'Università degli studi di Beijing;
• Diplomata in lingua Italiana presso l'Università degli studi di Perugia;
• Lunga esperienza d'insegnamento di lingua cinese in Italia e in Cina.

Per ulteriori informazioni, e un primo contatto:
• Email: wensenzuo@gmail.com

lunedì 19 giugno 2006

I manager cinesi si iscrivono alla Luiss

La Luiss formerà i top manager cinesi. Un modo per arrestare l'inarrestabile avanzata dell'economia di questo grande paese? :-)
Eh, se la Luiss formasse bene i nostri manager, quelli italiani, spiegandogli come rapportarsi e fare business con un mondo che è cambiato...

L'ateneo romano ospiterà nelle sue aule 75 businessmen provenienti da diverse province cinesi, che avranno la possibilità di seguire un programma di discipline manageriali da applicare poi nelle aziende della loro patria e nei loro rapporti con l'Italia.
Il progetto di formazione è denominato "Amica Italia" e prende il via oggi, lunedì 19 giugno: vale un milione di euro e vede in partnership, per la prima volta, il ministero degli Affari esteri, la Confindustria e l'Università Luiss con la sua Business School.

Si tratta di un vero e proprio master, che sarà seguito da 75 manager locali provenienti dalle province cinesi di Jangsu, Guangdong, Shaanxi, Liaoning, con l'offerta di una conoscenza approfondita del sistema Italia fuori da stereotipi e pregiudizi, evidenziando le qualità e le reali possibilità di fruttuosa collaborazione e di joint-ventures tra imprese italiane e cinesi.
Dopo, si tratterà di spiegare quanto è fruttuoso lavorare con la Cina anche ai nostri imprenditori... e qui la vedo più complicata :-)

Stamattina dovrebbe esserci stato l'appuntamento di inaugurazione del ciclo: all'ateneo romano, nella sala Nocco, in via Parenzo 11, alle 10,30 era prevista l'apertura dell'iniziativa "Amica Italia". Per l'occasione erano stati invitati l'ambasciatore cinese Dong Jiny, il ministro Maurizio Serra, l'ambasciatore Vincenzo Petrone, direttore Affari internazionali di Confindustria, il Prorettore della Luiss Massimo Egidi, il presidente dell'Ice Beniamino Quintieri, il direttore della Luiss Business School Franco Fontana, il direttore del progetto Amica Italia Gloria Batoli. Non ho notizie di prima mano in merito, ma scommetto che c'è stato anche un ricco e ben frequentato buffet con libagioni alcooliche e non a volontà...

martedì 13 giugno 2006

E se i cinesi iniziassero a fare siti e-commerce in italiano-inglese e a vendere online?

In un post di qualche tempo fa riflettevo su come e quanto la popolazione mondiale on line parla sempre più cinese. Secondo Wang Yan, un simpatico signore che è il fondatore della più importante azienda Internet e gestore del più famoso motore di ricerca della Cina, gli internauti cinesi diventeranno la comunità più numerosa su Internet nel giro di pochi anni. Finora il suo motore di ricerca made in China ha inseguito Google e Yahoo riuscendo a competere con i colossi americani del web. Nel prossimo anno pianifica il sorpasso sul panorama web cinese.

Insomma, la lunga ombra cinese arriva anche sul web. Non poteva essere altrimenti con la nazione più grande del mondo. Entro il 2007 gli internauti cinesi, in forte crescita sugli scenari online, supereranno quelli americani.

E se un giorno fosse l'e-commerce cinese a conquistare il web? Sappiamo quanto sono bravi ad aprire ristoranti e import-export, l'hanno fatto in tutto il mondo, in ogni città. Si spaventeranno davanti a un sito web?

Siamo in piena onda cinese e le società straniere disponibili a cavalcarla non mancano. Per il momento assistiamo, quasi increduli, al miracolo cinese ma presto dovremo affrontare la concorrenza e-commerce anche sul web nostrano. Nel prossimo futuro non sarà certo difficile per le innumerevoli media agency cinesi realizzare portali o e-shop in lingua straniera e costruire in questo modo una filiera e-commerce.
Il costo del lavoro hi-tech in Cina è notoriamente più basso di qualsiasi paese europeo. Riusciremo a reggere l'onda d'urto cinese nell'e-commerce, su Internet?

giovedì 8 giugno 2006

I Cinesi in Italia: come, dove... e perchè

Sono tanti, talmente tanti che una di loro è entrata persino nella casa del Grande Fratello, se questo può essere un indicatore della loro penetrazione nella nostra società.
Ma non tanti quanto pensiamo.
I cinesi in giro per il mondo sono circa 30 milioni, la maggior parte dei quali si è trasferita nel sud-est asiatico, e in Italia sono solo al quarto posto fra tutti gli immigrati. Non sono neanche la prima comunità asiatica per presenze, primato che spetta ai filippini.
Ma i filippini, o meglio le filippine, sono nascoste nelle case dove vivono e lavorano, mentre i cinesi sono un po' più visibili grazie ad una delle attività che svolgono in Italia: la ristorazione e il commercio.

Quella cinese è probabilmente fra le prime comunità ad essersi insediate in Italia in modo più o meno continuativo, formando in alcune zone delle vere e proprie enclave.
Ma la durata del loro insediamento non sembra essersi accompagnata ad una vera integrazione con la comunità locale.
Si tratta di un esempio d'integrazione frammentata o separata, che vede i cinesi frequentare le nostre stesse scuole ma non partecipare ad altri aspetti della vita pubblica e lavorativa.
Questa, come vedremo, è una tendenza che ha radici lontane e spiegabile con una doppia chiusura, quella della comunità cinese e quella della comunità ospitante.
Per accorciare le distanze, cerchiamo di capire da dove vengono e perché.

L'immigrazione cinese viene vissuta come non problematica rispetto ad altre. Raramente la televisione riporta reati commessi da cinesi ai danni degli italiani. Le principali vittime della criminalità cinese (sfruttamento del lavoro, traffico clandestino di migranti, prostituzione) sono cinesi.
Inoltre i cinesi non ci disturbano perché si inventano lavori nuovi (il ristorante cinese, l'alimentari etnico), sono poco qualificati, e non ci "rubano" i nostri.
Si sono fatti promotori essi stessi di un modello che li ha poi intrappolati, perché non riescono a penetrare nelle altre sfere produttive dell'economia italiana, quella di alta qualità, né della vita pubblica.
Questo è dovuto forse anche al loro particolare tipo di rete migratoria, che vede il conformismo al gruppo come condizione necessaria per l'accesso alle risorse.
I cinesi della diaspora si appoggiano alle comunità cinesi preesistenti, le quali inibiscono l'innovazione e favoriscono un "eccesso" di emulazione.
La barriera linguistica di certo non favorisce l'integrazione.

Le principali comunità cinesi sul territorio italiano provengono dallo Zhejiang e dal Fu-Chien, con una migrazione di tipo familiare, con il capofamiglia che prende l'iniziativa e la famiglia che lo segue.
Però sempre più donne, principalmente operaie, partono da sole, segno che qualcosa per loro sta cambiando.
I bambini cinesi nelle scuole italiane sono molto apprezzati; di loro si loda l'educazione e la discrezione, così come degli operai, ma questo potrebbe dipendere dall'abitudine ad un "padre educatore" onnipresente che ricalca a livello micro la vecchia struttura, che sta cambiando, di potere dominante in Cina.

lunedì 5 giugno 2006

Il made in Italy che punta sulla Cina

Buone notizie!

Sorprendentemente, l´Italia ha messo a segno un bel colpo nei primi tre mesi dell´anno. Le esportazioni Italia-Cina hanno infatti registrato un incremento che ha consentito di superare la soglia del 20%, un netto balzo in avanti rispetto all´inizio del 2005, per un valore di interscambio di 18,6 miliardi di dollari e "nonostante le recenti problematiche sul tessile e sulle calzature continua ad essere considerato strategico", si legge sulla nota emessa dall´uscente ministero delle Attività produttive.

"Nei primi tre mesi dell´anno - ha commentato il vice-ministro alle Attività produttive con delega al Commercio estero Adolfo Urso - abbiamo registrato un vero e proprio boom delle nostre esportazioni in Cina, superando la soglia del 20%, un segno evidente che le imprese italiane scommettono su uno dei più promettenti mercati del futuro".

mercoledì 31 maggio 2006

Dalla Cina con... amore: la Sexy Chair!

Sexy chair
Una dimostrazione pratica dell'alto livello dell'ingegneria cinese: la Cina non è solo la #1 sulla produzione di massa, il posto dove delocalizzare... da quelle parti si inventa, si fa innovazione! :-)

 

Sexy chair
Non male l'idea: la Sexy Chair sta per invadere i salotti di tutto il mondo. Un modo nuovo per rilassarsi e fare ginnastica...

 

(Foto censurata)

...anche in compagnia ;-)

 

(Foto censurata)

I muscoli stimolati sono moltissimi...

 

(Foto censurata)

...e gli usi possibili della Sexy Chair sono quelli inspirati dalla fantasia... hehehe :-)

 

(Foto censurata)

La killer application della Sexy Chair è il pratico sgabellino che agevola lo svoglimento degli... esercizi.
 
Bella invenzione, eh?
 
W LA CINA! :-)

mercoledì 24 maggio 2006

Cara@Cina.com

Cara@Cina.comTorniamo a parlare di Cina, anzi, a leggere di Cina.

Voglio segnalare Cara@Cina.com, questa simpatica corrispondenza on-line sino-italica di Lara Fulli e Roberto Spingardi, edito da Lupetti e distribuito da Messaggerie.
Un libro di straordinario interesse che si fa leggere tutto d'un fiato.
La forma è particolare, un libro epistolare che riporta un fitto scambio di e-mail fra Lara, giovane donna italiana che dopo aver vissuto per anni in Cina decide di trasferirvisi definitivamente insieme al compagno cinese, e Roberto, amico da sempre, manager affermato che vive a Roma. La Cina fa da sfondo.

Lara descrive i cinesi come effettivamente sono: individui creativi, arruffoni, geniali, assai simili ai napoletani. Tanto che Roberto si mostra sempre più convinto che Joe, il compagno di Lara, sia un napoletano travestito da cinese come sembrano rilevare molti indizi.

Il libro è anche la storia di una donna che a un certo punto decide di partire, lasciare tutto per ricercare una nuova identità, nuove facce, un nuovo paesaggio. Ma poi succede altro. La non assuefazione insegna l'accettazione del diverso che non minaccia, ma arricchisce.

E' un bel libro che consiglio di leggere, per capire meglio la Cina, i Cinesi e... gli italiani. Si può comprare on line e arriva a casa in due giorni.


Continua a leggere:
- Libri sulla Cina;
- Libri business Cina;
- Guide viaggio Cina.

venerdì 12 maggio 2006

Qualcosa da leggere sulla Cina

Anna L. mi chiede, in un messaggio privato, "qualcosa di carino da leggere sulla Cina".
Ecco perchè le donne resteranno per sempre un po' più avanti di noi uomini, perchè leggono.
In ogni borsetta, su ogni comodino di una donna c'è - quasi - sempre un libro. Sottobraccio a noi maschietti, a stretto contatto con la nostra ascella pezzata, troneggia il rosa della Gazzetta dello Sport, quando va bene :-)

Cominciamo dall'inizio, da Confucio. Una nuova traduzione dei suoi detti esce per Adelphi a cura di Simon Leys. Il linguaggio, l'ideogramma, il pieno della parola e il vuoto del silenzio sono tutto nella filosofia cinese.
Rileggendolo senza pregiudizi si riscopre la forza di un grande rivoluzionario la cui morale e disciplina erano al servizio di una dedizione totale alla politica e al cambiamento della società.
I detti di Confucio, a cura di Simon Leys, 25 euro, Adelphi.

Un tuffo nella Cina post-Tienanmen e del grande salto nell'economia mondiale. Uno spaccato di Cina scritto per una volta con uno stile comodo anche per noi occidentali.
Spaghetti cinesi, di Ma Jan, tr. it. N. Pesaro, 15 euro, Feltrinelli.

Cina e India, le potenze del futuro. In quali termini, dimensioni, potenza di fuoco e intenzioni Cina e India si giocheranno il mondo di domani è scritto nel nuovo libro di Federico Rampini che è corrispondente di Repubblica da Pechino. Lo ha intitolato L'impero di Cindia (Mondadori, 15).
Rampini ci guida attraverso l'analisi di come la Cina sia diventata più industrializzata della Gran Bretagna e di come l'India abbia acquisito un know how informatico e biotecnologico quasi superiore a quello Usa.
L'impero di Cindia, di Federico Rampini, 15 euro, Mondadori.


Continua a leggere:
- Libri sulla Cina;
- Libri business Cina;
- Guide viaggio Cina.

giovedì 11 maggio 2006

James LeBron e Trymun

Strano mondo il nostro.

Nel 2003 James LeBron, un atleta americano di pallacanestro neanche diciottenne, ha firmato un contratto di sette anni che lo obbliga ad indossare maglie e scarpe col marchio Nike bene in vista. In cambio riceve 90 milioni di dollari.

Trymun, l'operaia che nella fabbrica cinese del Guangdong produce il bene su cui è costruito tutto il castello pubblicitario e commerciale, dovrebbe lavorare 150.000 anni per guadagnare la stessa cifra.

Tutti si arricchiscono sul lavoro di Trymun, tranne lei. Il solito discorso sulla Cina cattiva che non rispetta i diritti umani e dei lavoratori, e che sui mercati aggredisce e danneggia i nostri interessi? Vediamo.

Su un paio di scarpe che in negozio paghiamo 70 euro, quando ci va bene, a Trymun va solo mezzo euro, poco più poco meno, a seconda dei cambio col dollaro.
In definitiva, il prodotto di Trymun è un bene insignificante che fa da pretesto per vendere una confezione ingombrante, con un'immagine importante, e permettere a pubblicitari e imprenditori, supermercati e altri parassiti di avere la loro fetta di guadagno. Vediamo meglio, e poi ditemi voi chi è il cattivo, e chi sfrutta chi.

Sul prezzo finale di un paio di scarpe Nike, il lavoro di assemblaggio incide per lo 0,4%, il materiale e le altre spese di produzione per il 9,6%, il trasporto per il 5%. Il resto sono balzelli privati e pubblici: tasse governative 20%, profitti del produttore 3%, pubblicità e marketing 8,5%, progettazione 11%, profitti di Nike 13,5%, quota del rivenditore 30%.

Insomma, al produttore e alla sua forza lavoro, come Trymun, va il 3,4% dei 70 euro dell'esempio di prima.

Mi chiedo perchè sui giornali, in tv, ovunque, raccontano la Cina come una minaccia per l'umanità, un posto dove non si rispettano i diritti più elementari. Mi piacerebbe sapere perchè questi signori non parlano dei lauti profitti di multinazionali come la Nike. Costruiti con il lavoro di persone come Trymun.

lunedì 8 maggio 2006

Fiera delle Piccole e Medie Imprese di Cina e Italia a Guangzhou

Con l'approvazione del Consiglio di Stato cinese, si terranno fra il 15 e 18 settembre a Guangzhou la 3° Fiera internazionale delle Piccole e Medie Imprese cinesi e la Fiera delle Piccole e Medie Imprese di Cina e Italia.

La Fiera internazionale delle Piccole e Medie Imprese cinesi costituisce un'importante piattaforma per gli scambi e la cooperazione creata dal governo cinese per lo sviluppo delle imprese piccole e medie.
Il Vice direttore e Presidente esecutivo del Comitato organizzatore della Fiera e Vice governatore del Guangdong Tong Xing ha detto: "La Fiera costituisce un'importante piattaforma per promuovere la cooperazione internazionale delle imprese piccole e medie e fornire servizi completi. Le piccole e medie imprese sono ormai diventate una forza importante per la promozione dello sviluppo economico nazionale e regionale, e la maggiore parte dei Paesi e regioni del mondo hanno considerato la promozione dello sviluppo di piccole e medie imprese un'importante politica economica. Negli ultimi 27 anni dopo l'apertura e la riforma, le piccole e medie imprese hanno conosciuto un rapido sviluppo, svolgendo un ruolo sempre più importante nello sviluppo stabile, rapido e sano dell'economia e della società".

Se in linea c'è qualche pmi italiana interessata a presenziare, batta un colpo e parliamone insieme.

domenica 7 maggio 2006

La Cina e i 60 milioni di blogger

Leggo su un lancio dell'agenzia di stampa Reuters che i blog, diari online come questo che state leggendo, stanno registrando un vero boom in Cina con un numero di blogger che si prevede possa toccare i 60 milioni a fine 2006.
E' l'ultimo di una lunga serie di numeri che raccontano la situazione, e soprattutto le prospettive, di questo grande paese, che fino a ieri era considerato da tutti solo un paese grande.

La Cina è il secondo mercato Internet al mondo dopo gli Stati Uniti, che contano 110 milioni di utenti.
Un'inchiesta curata dal motore di ricerca cinese Baidu.com indica il numero attuale di siti blog a 36,82 milioni, curati da circa 16 milioni di persone.

Si prevede che il numero di blogger cinesi arrivi a 60 milioni per la fine di quest'anno, ha detto l'agenzia di stampa cinese Xinhua, citando un rapporto sui media cinesi della prestigiosa Università di Tsinghua.

60 milioni di blogger... più di tutti gli italiani, bambini e anziani compresi...
That's China.

sabato 6 maggio 2006

Usanze cinesi: i colpetti in punta di dita a tavola

Cucina cineseIn Cina dare dei colpettini con le punte dell'indice e del medio è un segno di ringraziamento: viene usato a tavola per esprimere gratitudine nei confronti della persona che ci sta versando da bere, verso il quale mostriamo in questo modo anche profondo rispetto.
Chiunque abbia avuto esperienza di pranzi o cene in compagnia di cinesi avrà notato questa loro "strana abitudine", quando a loro viene servito da bere da uno degli ospiti conviviali, essi si impegnano per un momento a dare dei colpettini nei pressi del bicchiere con le dita.

Ricordatevi di farlo la prossima volta che vi capita, vi guadagnerete la stima e il rispetto del vostro commensale cinese. Wei, è una delle usanze cinesi che si fanno tra uomini, non fatelo se invitate a cena una bella ragazza cinese...

venerdì 5 maggio 2006

Muraglia Mediaset

Mediaset in Cina?In Cina, Fedele Confalonieri e i suoi cari.

Il presidente di Mediaset con i consiglieri d'amministrazione Mauro Crippa, direttore Videonews, e Gina Nieri più altri pezzi grossi, è partito alla volta di Pechino e Shanghai (con opportuna sosta a Hong Kong) per incontrare i responsabili tv della Repubblica popolare cinese per possibili partnership future.

All'aeroporto di Fiumicino, Mauro Crippa scherzava: "Andiamo in Cina per allenarci con il comunismo"...

giovedì 4 maggio 2006

L'affare e l'affarista

Ogni tanto penso alle mie scarpe simil-Puma made in China, comprate - va da se - dopo una serrata negoziazione all'ultimo RMB in un negozietto del fake market di Zhaoqing. Pagate l'equivalente di ben 10 euro, sembrano ancora nuove.
Sono belle queste scarpe, che come moltissimi altri prodotti Made in China promettono di sfidare il tempo e certamente fanno sudare freddo a parecchi "industriali" del "made in Italy" (sic...).

Già, il "made in Italy"...
E già, gli "affari" made in China...

Beh, se permettete, io - quando si può - scelgo l'affare e non l'affarista.
I signori industriali del "made in Italy" permetteranno che oltre a me, anche tanti lavoratori precari e disoccupati, casalinghe e studenti, possano desiderare di "fare un affare"?
Permetteranno che anche il laureato che vende il nulla lavorando al call center per 500 euro al mese o lo spocchioso praticante nel prestigioso studio d’architettura coi suoi 300 euro al mese di "rimborso spese" possano aver voglia di "fare un affare"?

Ed ecco perchè a un certo punto fa piacere sentire la Cina vicina.
Vicina ai nostri bisogni e al nostro faticare per arrivare a fine mese.
Vicina con i suoi banchetti al mercato di sciarpe in seta a 5 euro, con i jeans da 10 euro e le camicie da 12.
Vicina con i suoi negozi all'Esquilino che vendono elettronica a prezzi ottimi, e scarpe simil-Puma a 10 euro.
Vicina con i suoi ristoranti, in cui con 20 euro si pranza lautamente in due.

La Cina fa paura agli affaristi, perché vende prodotti - comunque provenienti dall’est asiatico - a prezzi meno rialzati di quanto facciano i nostri industriali italiani. Che delocalizzano la produzione nell'est asiatico. E hanno paura della Cina.

mercoledì 3 maggio 2006

In Cina i bambini vivono meglio

Non solo boom economico ma anche miglioramento della qualità della vita dei bambini: la Cina diventa così un vero e proprio caso. Leggo in un lancio ANSA che a segnalare ciò che viene definito un "successo che spicca" nel panorama mondiale, è l'Unicef in un rapporto in cui sottolinea il "balzo gigantesco" fatto dal paese asiatico per la sopravvivenza dei più piccoli.

L'andamento rilevato in Cina non trova eguali nel mondo. Fra l'altro, in questo paese, c'é stata la sostanziale eliminazione delle carenze di iodio che ha aumentato le potenzialità cognitive dei bambini cinesi. Tuttavia, non tutti i problemi nutrizionali sono stati risolti: "queste gravi questioni sono ancora affrontate dai poveri che vivono nelle aree remote del paese".

martedì 2 maggio 2006

Perchè Cina

Perchè sono più i cinesi che parlano inglese come seconda lingua delle persone che parlano inglese negli Usa.
Perchè la popolazione dell'Unione Europea ammonta complessivamente a 458 milioni di persone, e in Cina solo i lavoratori sono quasi 750 milioni.
Perchè in Cina 320 milioni di persone, più dell'intera popolazione degli Stati Uniti, hanno meno di 14 anni.
Perchè i lavoratori del settore tessile negli Usa guadagnano l'ora 7,6 euro, 6 euro circa in Italia, 1.31 euro in El Salvador, e in Cina circa 54 centesimi.
Ecco perchè.

lunedì 1 maggio 2006

I compensi dei manager in Cina

Parliamo di aziende di ispirazione/cultura americana, perchè questi sono numeri dell'American Chamber of Commerce. Risalgono alla fine del 2002, ma possono comunque aiutare a farsi un'idea...

Compensi netti di manager espatriati suddivisi per funzione, in dollari Usa all'anno

Amministratore delegato, 245.000
Responsabile di business unit, 204.000
Responsabile ricerca e sviluppo, 196.000
Responsabile public affairs, 182.000
Direttore generale, 178.000
Direttore finanziario, 168.000
Responsabile business development, 162.000
Direttore del personale, 157.000
Direttore vendite, 156.000

Compensi netti di middle manager, product manager, project manager, area quadri etc, suddivisi per provenienza della risorsa, sempre in dollari Usa all'anno

Occidentale, 83.577-112.323
Hong Kong, 73.482-102.592
Asiatico, 91.111
Cinese (locale) 48.407-69.509

domenica 30 aprile 2006

Ma come si sposano i cinesi?

Immaginate il rito della cerimonia del tè, naturalmente lo scambio degli anelli.
Gli sposi in ginocchio davanti ai genitori, offrono loro una tazza di tè - o vino rosso, dipende dai gusti - e ricevono in cambio i soldi della fortuna, in una bustina rossa, che in Cina è il colore associato alla fortuna e al buon auspicio.
Questo gesto nella tradizione cinese simboleggia l’accoglienza di ciascuno degli sposi nell’altrui famiglia.
La sposa si cambia d'abito ben tre volte durante il suo "giorno speciale". Cerimonia in abito bianco, in perfetto stile occidentale, of course. Ma dopo riveste la tradizione cinese, magari in raso rosso, come la mamma dello sposo.

link: http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=17414

sabato 29 aprile 2006

Parla cinese il VERO pc a basso costo

Questa è una scenetta che vedremo sempre più spesso: mentre gli americani dicono, gli europei annunciano, il mondo imposta e programma.... i cinesi fanno. Un desktop compatto da meno di 150 dollari basato su Linux, che arriverà fra tre mesi sul mercato. Arriverà.

Altro che Negroponte e il suo notebook da 100 dollari. La frontiera dei computer low cost per i Paesi emergenti, che tanto sta impegnando con (al momento) scarsi risultati il guru americano, ha visto emergere in questi giorni un nuovo attore che aspira al ruolo di protagonista, la cinese YellowSheepRiver. La società in questione ha tutte le intenzioni di produrre un pc desktop compatto costruito interamente quasi con componenti prodotti in loco che costerà meno di 150 dollari, che è già stato battezzato Linux Municator e che potrebbe essere introdotto sul mercato entro i prossimi tre mesi.

venerdì 28 aprile 2006

Anche Skype si allinea

Il direttore esecutivo della Skype Technologies ha ammesso che il partner cinese della sua compagnia filtra i messaggi vocali del programma, come previsto dalle rigide leggi sulla censura in vigore nello Stato comunista.

Oltre al rigido controllo di Internet e delle compagnie estere che vendono i loro servizi online nel Paese, Pechino ha stretto dall'ottobre del 2005 la morsa sugli sms, che vengono monitorati in continuazione dal ministero dell’Informazione e dell’Industria.

Niklas Zennstrom, il dirigente di Skype, ha confermato al Financial Times che Tom Online, il portale Internet cinese che opera per loro in Cina, censura i messaggi che contengono determinate parole.

Tom Online – ha aggiunto il dirigente – ha migliorato un sistema di filtraggio a scopo di censura che ha poi applicato al suo portale. Queste sono le regole e questo è ciò che fa chiunque opera in questo mercato”. Per Zennstrom, la complicità di Skype con il sistema di censura cinese “non ha nulla di diverso dall’obbedire alle regole in vigore nei paesi occidentali e soprattutto non mette a rischio in alcun modo i nostri utenti”.

Al momento il mercato Internet in Cina è il secondo al mondo con 111 milioni di consumatori; per la fine del 2006 saranno 128 milioni. Con una crescita pari a 250 mila nuovi utenti al giorno, il mercato si avvia a divenire il primo nel giro di un paio d’anni e superare così gli Stati Uniti.

giovedì 27 aprile 2006

In Cina, in crociera

E' in fase di realizzazione il nuovo terminal crociere di Shanghai sul quale la città punta per lo sviluppo del mercato crocieristico che fa gola anche a molte compagnie internazionali.

Il terminal sarà pronto per il 2007 e potrà ospitare 4 navi da crociera contemporaneamente. La città conta così di movimentare almeno 1 milione di croceristi all'anno.

E' affascinante l'idea di muoversi, in crociera, tra Shanghai e Hong Kong, passando per Macao e le coste della Thailandia...

mercoledì 26 aprile 2006

Ne sentivamo la mancanza

E' stato inaugurato da pochi giorni il canale che ritrasmette la Rai su CCTV, la China Central Television.

Ciampi ha sottolineato che "l'accordo che consente alla Rai e alla televisione cinese di diffondere i propri programmi in Cina e in Italia è senz'altro un esempio non comune nel contesto internazionale".

martedì 25 aprile 2006

Buone notizie

Secondo una recente indagine le donne cinesi sono diventate più prosperose e molte aziende di lingerie hanno dovuto aumentare la produzione di reggiseni con coppe C, D ed E.

La ricerca dell'Institute of Clothing Technology di Pechino dice che il seno delle ragazze cinesi ha raggiunto una circonferenza media di 83,53 cm, un centimetro in più rispetto al 1990.

Dimensioni di tutto rispetto... chi ha detto che le orientali sono "piatte"?

venerdì 21 aprile 2006

Parole famose

"La Cina non è così lontana come si tende a credere e sono convinto che non esiste una Cina proibita, una muraglia che non è possibile varcare.
Agli imprenditori io dico questo: prendete subito l´aereo, andate in Cina e cominciate a guardarvi in giro.
E se il viaggio vi sembra lungo, pensate a uno dei tanti proverbi della saggezza cinese: anche un viaggio di mille miglia comincia con il primo passo.
Vogliamo dunque farlo insieme?"

Cesare Romiti

martedì 7 marzo 2006

Collezione di links: i migliori siti web in italiano sulla Cina e non solo

Sulla Cina
- Cina
- Taiwan
- Hotel Cina
- AssoCina
- China success stories (inglese)
- Cina Blog
- Cinese 123

Sul resto del mondo
- Corea
- Expo 2012 Yeosu
- Stati Uniti
- Praga
- UK
- Guide di viaggio
- Frequent Traveler

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lunedì 6 marzo 2006

Parlano di questo blog

CINA è un blog seguitissimo e citato da molti media online e offline. Qui raccoglierò, man mano, una lista non esaustiva di giornali, riviste, siti web che citano questo blog.

Hai letto di questo blog su un giornale, una rivista, o su Internet? Fammelo sapere!
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domenica 5 marzo 2006

I tuoi links su questo blog

Cina web ring: si sarebbe detto così una 15ina di anni fa. Aspetto numerosi commenti e messaggi da altri blogger di Cina, cinesi e cultura cinese. Scambiamoci link sui nostri blog, scaliamo i motori di ricerca.
L’Italia ha bisogno di notizie e informazioni serie e di prima mano sulla Cina. Facciamo movimento!

Scambio link con altri blog sulla Cina. Fatevi sotto.

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sabato 4 marzo 2006

Pubblicità su questo blog

CINA è il più importante blog italiano sulla Repubblica Popolare Cinese.
Il sito è completamente in lingua italiana e il pubblico è composto per la maggioranza di persone che hanno, o vogliono avere, a che fare con questo grande Paese. Ci sono però anche tanti appassionati che giornalmente ci visitano per restare aggiornati su ciò che accade in Cina.
CINA offre la possibilità a potenziali partner commerciali di rivolgersi a questa tipologia di Clienti attraverso le sue pagine.

Parliamone!
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venerdì 3 marzo 2006

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giovedì 2 marzo 2006

Chi sono

CINA è un blog interamente dedicato a questo grande paese.

Ho realizzato questo blog animato da una smisurata passione per la Cina; questo blog, infatti, non è legato in alcun modo a nessuna istituzione pubblica o privata.
Per chi legge, non è essenziale sapere se io sia cinese o italiano. A questa domanda mi diverte non rispondere.
Tutte le immagini e i testi presenti in questo blog sono stati creati per puro scopo d'intrattenimento e divulgazione.
Se vuoi collaborare allo sviluppo del blog, contattami.

mercoledì 1 marzo 2006

Wei

Ni hao... lunga vita al mio blog.